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Con la modica cifra di 7,4 miliardi di dollari statunitensi Oracle si aggiudica definitivamente la Sun, società di hardware di livello mondiale, ora più che mai dopo il via libera da parte del Dipartimento di Giustizia Americano, ente che vigila a livello economico sulle fusioni di grosse società.
La notizia ha messo in allarme il mondo open source, preoccupato da una possibile politica di decentramento dello sviluppo dell'ormai famoso database MySql di proprietà della Sun. Oracle già proprietaria di un database di fama mondiale soprattutto nella fascia Enterprise non si è ancora espressa in merito al futuro del "fratellino" open source, lasciando buone speranze per il futuro.
In Europa però le cose cambiano visto l'avvio di un indagine dell'Antitrust Europeo che da Bruxelles conferma l'intenzione di chiarire alcuni dubbi in merito a questa fusione e riporta a metà Gennaio una possibile soluzione del caso. E' nota la puntigliosità della Commissione Europea in questo ambito soprattutto negli ultimi anni vista la molle di provvedimenti a sfavore di molti colossi tecnologici americani, quali Microsoft e Intel, che si sono visti appioppare multe non indifferenti per svariati tentativi di concorrenza sleale.
Il duro compito della Commissione Europea è quello di chiarire se esistono motivi reali di preoccupazione nella sfera concorrenziale, che potrebbero portare grossi svantaggi ai consumatori in seguito ad una fusione così importante soprattuto in un settore molto sensibile come quello dei web database, in cui MySql che ne detiene una grossa percentuale.
Le tante domande che affiorano dopo aver appreso una notizia simile non si soffermano però, solo sul futuro di MySql ma, proseguono in direzione di altri progetti open source di proprietà della Sun, come per esempio l'applicativo multi-piattaforma OpenOffice, noto antagonista di Microsoft Office e Open Solaris, sistema operativo molto stabile e veloce. Su questi progetti la Oracle non ha ancora espresso un giudizio definitivo in termini futuri ma, non ha neanche fatto trapelare notizie scoraggianti, quindi aspettiamo di capire quale sarà la strada che Oracle intende percorrere con questi progetti tanto cari al mondo open source e tanto temuti dalla concorrenza propietaria.
Oracle inoltre non è nuova alla politica di avvicinamento al mondo java. Negli anni precedenti ha avviato una lenta ma, decisa migrazione verso questo linguaggio di programmazione visto che è già proprietaria di un ambiente di sviluppo Java chiamato JDeveloper. E' chiaro però, che i quesiti sono tanti e ci si aspatta che nei prossimi mesi Oracle sappia delineare una politica chiara del futuro che ne deriva da questa fusione.
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